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03 Gennaio 2019

Legge di Bilancio 2019: l’affidamento diretto negli Appalti di lavori è stato esteso.

Il comma 912, introdotto dal Senato alla legge di bilancio introduce fino al 31 dicembre 2019 una deroga all’art.  36 del Codice dei contratti pubblici, che  disciplina le procedure  di  affidamento  dei  contratti  sotto  soglia  europea,  al  fine  di elevare la soglia prevista per l’affidamento di lavori con procedura diretta fino a 150.000 euro, e applicare la procedura negoziata, previa consultazione, ove esistenti, di almeno dieci operatori economici, per lavori da 150.000 euro fino a 350.000 euro.  
Il comma 912 introduce quindi una deroga all’art 36, comma 2 del Codice dei contratti  pubblici  (D.  Lgs. n. 50/2016),  che  disciplina tra l’altro l'applicazione di procedure semplificate, ivi compreso l'affidamento diretto per i contratti di lavori di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea (c.d. contratti sottosoglia).
 

In  sintesi,  la modifica al Codice  dei  contratti  pubblici:

 

comma 912 legge bilancio 2019

 

ATTENZIONE: l’estensione riguarda, come specificato, l’affidamento di lavori. In pratica, per i servizi e forniture rimane tutto inalterato.

 

L’affidamento diretto per lavori di importo inferiore a 150.000 euro dovrà, comunque, essere effettuato, così come disposto, tra l’altro, all’articolo 36, comma 1 del Codice dei contratti, nel rispetto dei principi di cui all’articoli 30, comma 1 del Codice dei contratti, nonché del rispetto del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti e in modo da assicurare l’effettiva possibilità di partecipazione delle microimprese, piccole e medie imprese.

 
Nell’articolo 30, comma 1 è precisato che

 
    “L’affidamento e l’esecuzione di appalti di opere, lavori, servizi, forniture e concessioni, ai sensi del presente codice garantisce la qualità delle prestazioni e si svolge nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza. Nell’affidamento degli appalti e delle concessioni, le stazioni appaltanti rispettano, altresì, i principi di libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, nonché di pubblicità con le modalità indicate nel presente codice. Il principio di economicità può essere subordinato, nei limiti in cui è espressamente consentito dalle norme vigenti e dal presente codice, ai criteri, previsti nel bando, ispirati a esigenze sociali, nonché alla tutela della salute, dell’ambiente, del patrimonio culturale e alla promozione dello sviluppo sostenibile, anche dal punto di vista energetico”.

 

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Si sottolinea che la legge di recepimento Italiana, il D.Lgs. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici), recepisce con l’art. 40 l’obbligo di utilizzo immediato (18 aprile 2016) dei mezzi di comunicazione elettronici per le Centrali di Committenza (comma 1), mentre ne differisce l’entrata in vigore al 18 ottobre 2018 alle altre stazioni appaltanti (comma 2).

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